Perdita di udito nei bambini
In Italia circa un bambino su mille è colpito da sordità prima della nascita o comunque durante il periodo di apprendimento del linguaggio, con severe conseguenze a carico della comunicazione verbale e con inevitabili ricadute sull’equilibrio psicologico, sulla vita scolastica e in generale sull'inserimento sociale.
Le cause più frequenti sono quelle genetiche, tossiche ed infettive, ma una parte non trascurabile di sordità infantili ancora oggi non sono attribuibili a cause ben identificabili. Purtroppo si tratta spesso di sordità gravi, irreversibili, dovute a lesione delle cellule nervose e delle vie uditive; ma, a volte, anche le otiti del bambino, apparentemente banali, se non riconosciute e curate, possono trasformarsi in un problema uditivo persistente. L'entità delle conseguenze sul linguaggio, sull'assetto psicologico e sulla possibilità d’integrazione scolastica e sociale dipendono, in larga misura, dalla precocità e dall'idoneità dell'intervento diagnostico e dalla successiva fase di riabilitazione.
Una sordità congenita deve essere diagnosticata ed immediatamente trattata, non oltre il primo anno e mezzo di vita.
Che cosa è possibile fare per ridurre i casi di ipoacusia nei bambini?
- Incrementare la ricerca sulle sordità genetiche, tossiche ed infettive, sulle tecniche di diagnosi precoce, sulle tecnologie di trattamento e riabilitazione e su meccanismi protettivi e rigenerativi delle cellule uditive.
- Informare, educare ed orientare i futuri genitori, incrementare i servizi di consulenza genetica, i centri di diagnosi precoce e creare o potenziare team operativi formati da audiologi, logopedisti, audioprotesisti, psicologi ed assistenti sociali.
- Sensibilizzare le amministrazioni e le istituzioni pubbliche affinché vengano create sul territorio strutture di riabilitazione logopedica idonee per numero e professionalità degli operatori.
Quali sono le novità scientifiche più recenti nell’ambito delle perdite uditive nei bambini?
- Nuove importantissime conquiste scientifiche nel campo delle sordità genetiche con individuazione di numerosi geni responsabili di sordità eredo-familiari.
- Nuovi metodi di diagnosi precoce di grande affidabilità, utilizzabili già nei primi giorni di vita.
- Sensibili passi in avanti compiuti negli ultimi anni nel campo dell'approccio chirurgico alla sordità profonda (ad esempio il ricorso a impianti cocleari) e nel settore delle protesi acustiche.
Sono state individuate recentemente in laboratorio sostanze con potenziale effetto protettivo e rigenerativo sulle cellule uditive distrutte di alcune specie animali.
Questo apre la strada alla sperimentazione di nuovi rimedi per le perdite uditive.
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